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Da Corvaro, proseguendo per circa un chilometro sulla starda che porta al noto
Santuario della Madonna di Malito, ci si imbatte nel caratteristico borgo di
S.Stefano.Alcune costruzioni, sottopassi e scalinate sono la spia delle sue
origini mediorvali.Di particolare rilievo è la chiesa del piccolo centro; nella
bolla di Papa Anastasio IV del 1153 la stessa appare con il nome di S.Stefano di
Cliviano.Di tale costruzione culturale, nata inizialmente come chiesa di
campagna (VII sec. d.C.) e poi come centro abbaziale, rimane solo la chiesa che
un tempo era inglobata nel monastero stesso la chiesa, ad una sola navata e con
il suo campanile realizzato sul tetto a doppio spiovente, è affine
tipologicamente alla chiesa di S.Martino di Torano e si può far risalire tra la
fine del XIII secolo.All'inizio dell'dificio sacro troviamo elementi
architettonici romani e alcuni notevoli affrschi del 1300.L'importanza di
S.Stefano nei secoli precedenti è testimoniata anche dal fatto che nel XVI
secolo il piccolo centro fosse detto Volgaritater collegiata e avesse un rettore
e otto canonici.Oggi la piccola contrada conserva immutato il fascino delle sue
origini seppure contagiata dall'emigrazione delle nuove generazioni verso realtà
più ricche di occasioni e di lavoro. |