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Il piccolo Borgo di Poggiovalle è ubicato sulla stessa Strada Provinciale che
collega Borgorose a Torano. Dopo Villerose, svoltando a destra, scendendo verso
la valle del Salto e proseguendo sulla strada che si inerpica ai fianchi della
montagna per alcuni chilometri, si incontra il caratteristico Borgo che
dall'alto sembra essere la sentinella della rigogliosa ma parzialmente incolta
valle solcata dal fiume Salto che, alle impetuose piene invernali e primaverili
contrappone le secche estive. Anche questo paesello, grazioso e lindo, è di
origine medievale. Il suo castello si colloca ad Ovest del monte Rosa e la rocca
ed alcuni ruderi situati tra le abitazioni è quanto ne rimane. Della piccola
Frazione di Pagliara, sulla strada per Collemaggiore, ricordiamo la chiesa di S.
Biagio de Vica che fu abbandonata nel XVII secolo. Questa chiesa è situata
davanti a Pagliara stessa e di cui ancora oggi resta il toponimo. L'altra
chiesa, S. Pietro sita in località Colle S. Pietro, fu abbandonata nel 1651
quando il vescovo Bolognetto, non avendo più denaro disponibile per farla
restaurare ordinò che vicino alle rovine fosse posta una croce. Del minuscolo
Borgo di Collorso è da menzionare il ritrovamento, intorno al cimitero, di
frammenti di tegole e ceramica comune che sembrano risalire a produzioni comuni
attestate nella tarda antichità. E' stata ritrovata e recuperata inoltre,
un'epigrafe che pare testimoniare che il luogo fosse insediato in epoca tardo
antica e, probabilmente abitato anche nell'alto medioevo. L'epigrafe è oggi
conservata nella chiesa parrocchiale. Dopo Villerose, a circa due chilometri da
Torano, ci si imbatte nella piccola Frazione di Grotti. La parte alta del
paesino sembra avere qualche affinità con strutture abitative medievali e
insediamenti di incerta datazione sono attestati dall'epigrafe che recita:
Silvano Sancto Thoranius L. Cloeli D.D. Questa epigrafe è dedicatoria al santo
Silvano che diede il figlio Lucio Clelio in dono a qualcuno. La caratteristica
più evidente del piccolo agglomerato è dovuta al fatto che, per la sua
particolare posizione territoriale, la popolazione residente che nel periodo
invernale si riduce ad un paio di famiglie, durante l'estate assume una
consistenza numerica abnorme rispetto alla capacità ricettiva del Borgo.
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